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Storia drammatica di un matrimonio tra un manager ed un distributore automatico


Mi sono sposato con quelli delle macchinette ma non lo sapevo!


Questa è l’esclamazione che ha fatto un potenziale cliente ieri!


E lui non lo sapeva nemmeno…


Cosa è successo?


Un importante manager aveva grossi problemi con i distributori automatici (le macchinette di caffè, bevande e merendine per intenderci) all’interno della sua azienda.


Uno dei nostri consulenti era pronto ad aiutarlo ma, quando tutto sembrava fatto, si è visto sfumare tutto sotto gli occhi!


I motivi?


Legali!


Eppure il povero manager era così stremato dai casini creati da quei distributori che una volta incontrato il nostro commerciale voleva iniziare a collaborare e risolvere con noi quei problemi che lo stavano letteralmente tormentando da mesi!


- Macchine vuote, guaste per giorni;

- Lista di persone in attesa di ricevere rimborsi di monete rubate dai distributori

- Chi più ne ha più ne metta!


Ha avvisato il fornitore che voleva organizzare il subentro della nuova azienda, ma ecco la sorpresa!


Sbuca non un contratto ma due che ovviamente non aveva in mano!


La tecnica era stata semplice… due cambi macchine e due contratti differenti senza lasciare al cliente lo straccio di una copia facendo perdere ogni riferimento temporale!


Il commerciale dei concorrenti in genere viene addestrato a strappare una firma durante l’avvio del rapporto quando in preda alla gioia si firma qualsiasi cosa e ti dice “ti faccio riavere la tua copia firmata!” giocando sul fatto che tanto ci si dimentica e quella copia indietro non tornerà mai!


Il fine è semplice… iniziare un servizio con il coltello dalla parte del manico!


Fino a quando le cose andranno bene nessuno muoverà niente ma appena succede qualcosa ecco che ti tira fuori il contratto che ti fa scoprire quello che non pensavi mai di aver firmato!


Quel commerciale simpaticone si era fatto pochi scrupoli facendoti firmare un accordo dove addirittura ti sottopone a delle penali se non continui a bere il suo caffè anche se ti sta dando la ciofeca… ammesso che funzioni!


Il nostro cliente ha scoperto di aver messo una durata di cinque anni tacitamene rinnovabile per egual periodo salvo disdetta da mandare tre mesi prima della scadenza!


Oh ma cinque anni sono cinque anni!


Ma su cosa si doveva tutelare?


Se lavori bene rimani, se lavori male esci… mica serve il contratto!


Di fronte alla disdetta inviata si è visto recapitare questa risposta: “Si invita Codesta Società a volerne rispettare in toto i contenuti, in caso contrario ci vedremo costretti ad agire nelle opportune sedi legali al fine di tutelare i nostri interessi, ivi compresa l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni derivanti dal mancato guadagno fino alla naturale scadenza delle convenzioni”.


Tradotto: “in casa tua comando io e se non obbedisci mi paghi pure!”


Ma dov’è la lealtà e la trasparenza?


Ma dove è finito quel commerciale così gentile?


Ma davvero in un’epoca dove i contratti di servizio sono facilmente disdettabili, per avere i distributori automatici devo contrarre matrimonio?


Il cliente ci ha detto così: “Mi sono sposato con quelli delle macchinette ma non lo sapevo! E adesso non so come fare…”


“Stando a quanto riportato sul contratto devo continuare ad avere problemi per altri tre anni ma non c’è un modo per risolvere senza ricorrere alle vie legali?”


“Un modo se si vuole si trova ma sicuramente ci sarà da penare!” Gli ha risposto il nostro commerciale.


Scrivo a te imprenditore che ti smazzi ogni giorno per far quadrare i conti della tua azienda e che magari la gestione del rapporto con quelli dei distributori automatici l’hai giustamente delegata…


Dai un’occhiata con il tuo referente interno a che accordo hai con il fornitore… non vorrei che anche tu rientri tra quelli sposati con quelli delle macchinette!


Clicca qui sotto per saperne di più:


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