UNA CLAUSOLA È UNA PROMESSA SCRITTA. MA QUANDO IL SERVIZIO SI FERMA, QUELLA PROMESSA TIENE DAVVERO?
- Gianpietro Vallorani
- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
E soprattutto… a chi serve?
Nel mondo del vending – ma potremmo estendere il discorso a tanti altri settori – le clausole contrattuali sono ovunque. Penali, vincoli, durate minime, esclusività. A leggerle sembrano una coperta di sicurezza: ti rassicurano, ti fanno credere che tutto sia sotto controllo. Ma poi arriva la realtà. E la realtà, spesso, è un’altra storia.
Quando le clausole diventano alibi
Se la macchina si blocca e nessuno interviene per giorni…Se l’area break è più simile a una zona off-limits che a uno spazio di ristoro…Se le risposte arrivano col contagocce e rimbalzano da un ufficio all’altro…
Ecco che la clausola non è più una garanzia: diventa un paravento. Un foglio firmato che giustifica l’inerzia, non che risolve il problema. Un manuale su come gestire le lamentele, non su come evitarle.
Due idee opposte di garanzia
Esistono due modelli di servizio.
1. La garanzia formale
È quella dei contratti lunghi, dettagliatissimi, blindati. Funziona così: se il fornitore interviene “entro i tempi previsti”, ha fatto il suo. Se il cliente vuole andarsene prima, paga. Se la macchina non rientra in certe casistiche, pazienza.
La clausola non protegge il cliente. Protegge il contratto.
2. La garanzia sostanziale
È quella che preferiamo noi. Qui la garanzia non è scritta in fondo a una pagina, è scolpita nei fatti. Il fornitore si assume il rischio. Niente penali, nessun vincolo, libertà totale.
Se il servizio non funziona, il cliente può andarsene. Punto.
Questa possibilità crea un effetto potente:
Ci costringe a intervenire subito.
Ci impone di investire in tecnologia e persone.
Ci obbliga a fare bene prima che arrivi una lamentela.
La garanzia, qui, non è un documento: è un comportamento quotidiano.
La nostra scelta
In Eurocedibe abbiamo sposato questa filosofia: niente scudi contrattuali, solo responsabilità concreta. Preferiamo perdere una macchina oggi piuttosto che un cliente domani. Preferiamo una firma ogni giorno, non una clausola firmata anni fa. Preferiamo la reputazione alla coercizione.
La vera domanda
Alla fine tutto si riduce a questo:
🔒 Se il contratto ti lega, la garanzia non è tua.
🔓 Se puoi scegliere, cambiare, restare o andare… allora sì, la garanzia è davvero tua.
La fiducia non si firma. Si guadagna. E la libertà, per noi, è la sua forma più sincera.




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