Quasi quasi ci scrivo un libro!

Aggiornato il: gen 21











Per raccontare come inizia quest’avventura devo partire dalla mia nascita, è da lì che provengo io, è da lì che nasce l’azienda, l'Eurocedibe.


Nasco il 21 Ottobre del 1979 ed i primi ricordi che ho sono di mio padre e mia madre che vivevano in mezzo alle bevande, lui ambulante di bibite e lei negoziante, commerciavano con tutto ciò che era liquido ed imbottigliato. Persone semplici che erano già vecchie quando erano giovani. Non c’erano il sabato e la domenica, c’era il lavoro che li avrebbe aiutati a pagare il mutuo. Si lavorava a prescindere da tutto.


Ricordo tutto! Da bambino salivo sul camion con babbo, i miei amici giocavano all’aperto, nei giardini, andavo anch’io ogni tanto ma a me piaceva salire sul camion! Nessuno si faceva problemi di sicurezza o lavoro minorile! Mi piaceva dare una mano a babbo, mi sentivo differente, orgoglioso di me, credevo a babbo che mi diceva: “Un giorno mi ringrazierai.”


Passavo le giornate in estate ed i pomeriggi d’inverno sul camion verde con l’adesivo della lattina di Coca Cola con il cappuccio di Babbo Natale sugli sportelli, un po’ fuori moda in estate ma non esisteva una versione estiva del marketing concepito da mio padre.


Ricordo i giri fissi, il giro del sabato era il più redditizio! Si passavano tutte le case del centro abitato di Stella di Monsampolo, il paese dove babbo è nato, ed era bellissimo vedere come il camion si svuotava fermata dopo fermata.


Mi piaceva portare sul camion le cassette vuote, quelle piene erano troppo pesanti! Babbo segnava a volte, non sempre riscuoteva, prendeva l’agenda blu e riportava il nome e quanto doveva, non era felice di fare questo.


Era il 28 Ottobre del 1988 e mio padre si inventa un nuovo lavoro, la Coca Cola gli aveva dato un distributore automatico di lattine da provare: lui lo provò per curiosità installandolo presso una zincheria che si trovava nella zona industriale del paese in cui abitiamo.


Da qui inizia la storia della nostra azienda.

Mio padre usciva durante la giornata per il giro visite di clienti serviti a domicilio con le bevande ed a fine serata passava presso la zincheria a vedere come erano andate le vendite del distributore automatico. Spesso il distributore era da rifornire e contemporaneamente ritirava gli incassi in moneta.


La grande differenza tra la tentata vendita a domicilio e la nascente attività era che per consumare si pagava direttamente inserendo i soldi nella macchina, nessuno poteva fare sospesi, l’agenda blu, quella che faceva babbo e che tanto odiava, poteva essere messa in archivio!


Nella stessa zincheria avevano una macchina del caffè di un concorrente tenuta in stato di abbandono. Probabilmente il concorrente riteneva quel cliente poco redditizio e di conseguenza non voleva investire sostituendo il vecchio modello con uno più nuovo.


Mio padre, nonostante le opposizioni di mia madre, ebbe il coraggio di investire oltre 10.000.000 di lire, all'epoca una cifra importante, per acquistare una macchina che macinasse il caffè all'istante e fosse in grado di erogare altre bevande calde come cioccolata, tè, latte. Per uno che non conosceva niente di idraulica, meccanica, elettronica e elettricità era una bella sfida!


Ricordo ancora quella macchina dai tasti verdi, l'immagine del barista ed i prodotti che costavano 400 lire. Ricordo i miei occhi da bambino studiare appassionati gli automatismi che si creavano pigiando un tasto… Sarà stato l'automatismo o la golosità della cioccolata calda, ma vedevo quella macchina quasi come un extraterrestre, un mito. Per me andare con mio padre a rifornirla era più bello che passare una giornata a giocare con gli amici.


Grazie al coraggio di mio padre ed ai consigli saggi di mia madre iniziano a crescere i clienti e le prime macchine installate diventano piano piano un po' più usurate!


A questo punto il coraggio non basta più per poterle gestire, occorre competenza tecnica.

Allora mio padre decide di creare una società, la CE.DI.BE. Centro Distribuzione Bevande, insieme ad un suo amico di infanzia.

Passano gli anni ed il mercato chiede sempre di più macchine, i clienti aumentano e gli investimenti lievitano!

Il socio vuole frenare e mio padre vuole accelerare, l'unica soluzione è lo scioglimento della società.


Era il 1998.


Nello stesso anno mi diplomo ed avevo le idee chiare, entro a tempo pieno in azienda, posso iniziare a fare quello che mi piace di più, la distribuzione automatica!


Mio padre rifonda la società.

Nasce la EUROCEDIBE con soci mio padre, mia madre ed io.


Il pomeriggio del 17 Luglio 1998 , dopo che la mattina avevo dato l’orale all’esame di maturità, inizio a lavorare. Salgo finalmente sul furgone, da quel momento dipende tutto da me. Sono le mie prime esperienze da tecnico, addetto ai rifornimenti, commerciale, magazziniere e ragioniere! Tutte esperienze che mi permettono di capire i processi aziendali a 360 gradi.


Vivevo ogni esperienza negativa come un'occasione di crescita, vivevo quelle positive, nuovi clienti acquisti, nuovi clienti soddisfatti come un'occasione per studiare il risultato ottenuto per fare ancora meglio.


Passano 4 anni ed il volume di affari cresce ancora.

Servono rinforzi ed entra in azienda anche mio fratello, appena neodiplomato.

Tutti e 4 in società, tutta la famiglia insieme!


Sono passati 31 anni, ne ho raccontati più o meno 12, per il resto… quasi quasi ci scrivo un libro!


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