Ci siamo fatti una miscela nostra. Ecco perché.
Un caffè al bar e un caffè al distributore automatico non hanno lo stesso problema da risolvere.

Al bar c'è un barista che regola la macinatura, che sente quando il caffè esce lento, che aggiusta al volo. In un distributore automatico non c'è nessuno: la miscela deve dare lo stesso risultato alla prima erogazione del lunedì mattina e alla duecentesima del venerdì sera, con l'acqua di quel posto e la temperatura di quella stanza.
Per anni abbiamo lavorato con miscele pensate per il bar, usate nel vending. Funzionano, ma sono un compromesso, e il compromesso lo paga chi beve.
Da aprile 2026 nei nostri distributori c'è Èlite 11: una miscela in grani costruita per la distribuzione automatica, non adattata a essa.
Non l'abbiamo fatto per aggiungere un prodotto al listino. L'abbiamo fatto perché il caffè è l'unica cosa, in un distributore, che il cliente assaggia davvero. Tutto il resto — la macchina, il rifornimento, l'assistenza — si nota solo quando manca.
Ed è anche una questione di indipendenza, che è la stessa storia che raccontiamo da 38 anni: avere una miscela nostra vuol dire non dover spiegare a un fornitore terzo perché quella tostatura, in un distributore, non funziona.



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