La scadenza del contratto? Potrebbe essere cambiata
- Gianpietro Vallorani
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Pensavi che il contratto scadesse tra sei mesi. Poi installi una nuova macchina e quella data potrebbe non essere più la stessa.
È una di quelle condizioni contrattuali a cui difficilmente si pensa quando si decide di aggiungere un distributore automatico. L’azienda cresce, apre un nuovo spazio o aumenta il numero di persone e serve una macchina in più. Una richiesta normalissima.

Il problema è che, in alcuni contratti, quella nuova installazione può avere conseguenze anche sulla durata dell’accordo. La decorrenza può ripartire e la scadenza che avevi segnato sul calendario spostarsi più avanti.
Ed è facile non accorgersene subito. Quando viene installata una nuova macchina, l’attenzione è sul servizio che serve in quel momento, non sulla data in cui potrai eventualmente cambiare fornitore. Quella data torna importante solo più avanti, magari quando il servizio non soddisfa più e pensi di essere ormai vicino alla fine del contratto.
È allora che puoi scoprire che il calendario che avevi in testa non è più quello valido.
Per questo, prima di aggiungere un nuovo distributore, non bisognerebbe chiedere soltanto quanto costa o quando verrà installato. C’è un’altra domanda da fare: questa installazione modifica la scadenza del mio contratto?
Noi abbiamo scelto di eliminare il problema alla radice. Il cliente deve poter restare perché è soddisfatto del servizio, non perché una nuova macchina ha spostato ancora più avanti il momento in cui può scegliere.



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