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Cambiare fornitore di distributori automatici? Prima controlla il contratto

Abbiamo analizzato 13 contratti reali di fornitori di distributori automatici partendo da una domanda: perché tante aziende continuano a lavorare con lo stesso fornitore anche quando il servizio non le soddisfa più?

Le ragioni per valutare un cambiamento possono essere diverse. Distributori che richiedono interventi frequenti, problemi tecnici che si ripresentano, un servizi

o di assistenza che non riesce a trovare una soluzione definitiva oppure, più semplicemente, esigenze aziendali che nel corso degli anni sono cambiate.

In situazioni come queste, cercare un nuovo fornitore sembrerebbe la scelta più naturale.

Eppure non è sempre così semplice.


Il problema potrebbe essere nel contratto


Quando viene avviato un nuovo servizio di distribuzione automatica, l'attenzione si concentra comprensibilmente su ciò che l'azienda riceverà: quali distributori verranno installati, quali prodotti saranno disponibili, come verrà gestita l'assistenza, quali saranno i costi e le condizioni economiche.

C'è però un'altra domanda che meriterebbe la stessa attenzione:

cosa succede se, un giorno, decidiamo di cambiare fornitore?

È proprio qui che il contratto assume un'importanza particolare.

Nei 13 contratti che abbiamo analizzato abbiamo individuato condizioni che meritano di essere conosciute e valutate con attenzione: rinnovi taciti, termini e modalità di disdetta, penali, esclusive e altre clausole che possono rendere la conclusione del rapporto meno immediata di quanto si potesse immaginare al momento della firma.

Questo non significa necessariamente che si tratti di condizioni anomale o scorrette. Significa, più semplicemente, che conoscerle prima permette di prendere decisioni più consapevoli dopo.


Il rinnovo è un momento da non sottovalutare


Uno degli aspetti a cui prestare particolare attenzione è il rinnovo del contratto.

Quando un rapporto prosegue da tempo, è facile considerarlo quasi automatico. Il servizio continua, i distributori rimangono installati e il contratto finisce per essere qualcosa a cui si torna a pensare soltanto quando nasce un problema.

Ma proprio in quel momento si potrebbe scoprire che la finestra utile per comunicare una disdetta è già trascorsa o che il contratto prevede condizioni specifiche per interrompere la collaborazione.

E così un problema operativo diventa anche un problema contrattuale.

Per questo la valutazione del proprio fornitore non dovrebbe iniziare poche settimane prima della scadenza. È utile verificare per tempo quando termina il contratto, se è previsto un rinnovo automatico e con quanto anticipo deve essere comunicata un'eventuale disdetta.


Non aspettare di essere insoddisfatto per leggere il contratto


C'è poi un aspetto ancora più importante.

Il momento migliore per capire come si può uscire da un contratto non è necessariamente quando si è già deciso di farlo.

Se il servizio funziona bene, probabilmente non ci sarà alcun motivo per cambiare. Ma conoscere durata, rinnovi, eventuali vincoli e modalità di recesso permette all'azienda di sapere quali possibilità avrà nel caso in cui, in futuro, le condizioni dovessero cambiare.

Perché possono cambiare le esigenze interne, il numero dei dipendenti, gli spazi aziendali, le aspettative sul servizio o semplicemente la qualità percepita della gestione.

E un contratto sottoscritto anni prima potrebbe non essere più adatto alla situazione attuale.


Cosa controllare prima del prossimo rinnovo


La prima cosa da fare, quindi, è recuperare il contratto attualmente in essere e verificare con attenzione alcuni elementi: durata dell'accordo, data di scadenza, presenza di rinnovo tacito, termini per la disdetta, eventuali penali, clausole di esclusiva e condizioni previste per l'interruzione anticipata del rapporto.

Non serve aspettare che il servizio diventi insoddisfacente.

Anzi, effettuare questa verifica quando non c'è ancora l'urgenza di cambiare permette di ragionare con maggiore tranquillità e di avere il tempo necessario per valutare eventuali alternative.

Per questo, dopo aver analizzato 13 contratti reali del settore, abbiamo raccolto gli aspetti da conoscere e soprattutto quelli da controllare prima che arrivi il prossimo rinnovo.

Perché scegliere un buon fornitore di distributori automatici è importante.

Ma sapere a quali condizioni puoi cambiarlo lo è altrettanto.



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